Dalla zona dei Tribunali a Posillipo, vi racconto la mia Napoli

L'attrice Miriam Candurro nel giorno del suo compleanno parla di sé a ecampania.it
di Gennaro Carotenuto - 10 Ottobre 2014
Dalla zona dei Tribunali a Posillipo, vi racconto la mia Napoli

“Con Napoli vivo un rapporto molto sereno, non ho mai avvertito l'esigenza di andar via, cosa che magari hanno fatto altri colleghi. Napoli è un bacino a cui attingere tantissimo, amo i suoi posti, la sua cucina, i suoi abitanti, la teatralità dei suoi gesti, la bellezza dei suoi tramonti. Insomma, non trovo nessun motivo per andar via”.

Una vera e propria dichiarazione d'amore per la “sua” Napoli quella di Miriam Candurro, attrice partenopea, dal 2012 nel cast di “Un Posto al Sole”, la fortunata soap di Rai Tre ambientata proprio a Napoli, dove interpreta il ruolo di Serena Cirillo.

Miriam, che festeggia gli anni proprio oggi 10 ottobre, vive un rapporto davvero speciale con la città: “Sono nata all'ospedale dell'Annunziata e per anni ho vissuto dalle parti di Piazza Nazionale, prima di trasferirmi a Posillipo dove ora abito con mio marito e i miei due bambini”.

Attrice per caso, dopo una laurea con lode in Lettere, Miriam lavora come modella e partecipa a un provino a Roma dove viene scelta per il ruolo di protagonista del film “Certi Bambini”, di Andrea e Antonio Frazzi, che viene premiato tra l'altro con tre David di Donatello. L'interpretazione di Caterina varrà a Miriam il Premio Domenico Rea come miglior attrice esordiente: “Anche in questo caso Napoli e i napoletani sono stati fondamentali per il mio ruolo. In quel periodo ho vissuto ancora di più la città e le sue dinamiche per interpretarne e carpirne il più possibile le particolarità”.

Un rapporto viscerale con l'antica Partenope che Miriam consiglia di visitare con un suo personalissimo tour che parte dalla “zona dei Tribunali dove, secondo me - afferma - si può davvero capire Napoli. Un quartiere che non si è italianizzato, né europeizzato e dove vi consiglio di ammirare le bellezze artistiche, come l'imperdibile visita a Napoli Sotteranea, ma di soffermarvi anche sui volti e sulla gestualità di chi vive questo quartiere per capire la vera essenza dei napoletani”.

Napoli è anche il mare “da ammirare al tramonto da Capo Posillipo, anche se vi consiglio di non andarci in estate, ma di godervelo, se potete, negli altri mesi dell'anno”. E per concludere, Miriam consiglia di arrivare “a San Martino per poter abbracciare in un solo sguardo tutta Napoli. Dalla terrazza della Certosa si può ammirare Spaccanapoli in tutta la sua bellezza”.

Un itinerario, questo, che farà venir di sicuro appetito, magari “mangiando del buon pesce cucinato da me” afferma sorridendo Miriam. “Mi piace stare ai fornelli - ci rivela l'attrice - forse perché per lavoro non sono costretta a farlo tutti i giorni e mi piace cucinare in particolar modo il pesce. Volete un consiglio? Fate come me, compratelo buono e cucinatelo poco, questo è il vero segreto per un piatto di successo”.

Benedetto Croce definì Napoli un paradiso abitato da diavoli e, se la recente serie televisiva “Gomorra” ne ha raccontato uno spaccato complesso e difficile, “Un Posto al Sole” cerca di far conoscere al pubblico alcune delle eccellenze di questa città, cerco di lanciare anche veri e propri messaggi sociali. Non è un caso che proprio Miriam Candurro e Patrizio Rispo, due dei protagonisti della soap, sono stati i volti della campagna di mobilitazione contro la Terra dei Fuochi. Ma allora la vera Napoli qual è?

 

“Gomorra l'ho vista e devo dire che l'ho trovata una bella fiction, girata molto bene, che racconta uno spaccato criminale di una città, un punto di vista. Io credo che oggi esistano due Napoli che viaggiano su due binari paralleli - ci spiega Miriam - gestite in modo diverso e che per molti non si potranno mai unire. Se devo rintracciare una colpa nelle istituzioni è proprio questa: continuare a pensare che Napoli debba essere divisa e governata in modo diverso”.

Miriam, confessa di avere un debole anche per “la città di Salerno e per le bellezze della costiera amalfitana” ed esprime un plauso “per come Salerno sia stata in grado in questi anni di rendere concreto il recupero del suo centro storico e di aver fatto tanto per l'immagine della città. Ho vissuto lì diversi mesi quando ho partecipato alla serie Capri e devo dire che sono rimasta favorevolmente impressionata”. Ed anche in questo caso ci suggerisce una meta: “La spiaggia dei due fratelli a Vietri sul Mare che si raggiunge solo in barca, un'esperienza da vivere”.

Miriam, divisa tra lavoro e famiglia, ci rivela che il suo sogno nel cassetto è “quello di continuare ad avere questa serenità interiore che permette di vivere al meglio la vita professionale e familiare”, ma se proprio dovesse fare una scelta tornerebbe negli Stati Uniti “non solo per Un Posto al Sole, ma per alcuni progetti che magari potranno realizzarsi al più presto”.

Il futuro lavorativo immediato la vedrà ancora nei panni di Serena nella soap di Rai Tre. Nel frattempo Miriam ha da poco lanciato il suo nuovo sito raggiungibile all'indirizzo www.miriamcandurro.com: “Stiamo ancora continuando ad arricchirlo di informazioni ed a breve partirà anche un mio blog”. Nel 2015 arriverà una miniserie su Rai Uno con Claudio Gioè che racconta l'arresto di Setola, il boss dei Casalesi, dove Miriam sarà la moglie di uno dei poliziotti che partecipa alla cattura, e poi la ritroveremo al cinema nei panni di una cantante neo melodica convinta di essere una star della musica italiana, un film legato al mondo degli immigrati con Eduardo de Angelis, Guido Lombardi e Francesco Prisco.

In bocca al lupo Miriam e tanti auguri di buon compleanno!