Alma Memoria. La bellezza e la speranza di Somma Vesuviana

Nel suggestivo borgo di Casamale, l'opera dello street artist argentino Francisco Bosoletti
di Marina Indulgenza - 21 Novembre 2019

Il borgo di Casamale, antico centro storico di Somma Vesuviana, circondato da mura di epoca aragonese – da cui il toponimo tuttora in uso “Terre Murate” – conserva, ancora oggi, il suo impianto medievale fatto di viuzze strette e archi, abbellite da imponenti portali e basamenti di piperno, su cui si affacciano interessanti elementi architettonici.

Proprio in una di queste stradine, precisamente in via Troianiello, dal 26 luglio del 2018, sulla parete di una palazzina situata a poche centinaia di metri dalla Chiesa Collegiata del borgo, si trova un’opera dello street artist argentino Francisco Bosoletti che custodisce un’idea di bellezza e di speranza.

Di bellezza perché riproduce fedelmente un dipinto del XVIII secolo, attribuito alla scuola di Francesco Solimena, uno dei massimi esponenti del Barocco Napoletano, che fu rubato nel 1975 dalla cappella della famiglia Viola, all’interno della Chiesa della Collegiata. L’opera raffigura l’Immacolata – che per Bosoletti ha il volto e le fattezze di una giovane donna del vesuviano – con San Nicola – rappresentato da un anziano abitante del borgo di Casamale –  e due angioletti.

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Di speranza perché, avendo a disposizione solo una foto in bianco e nero come unica testimonianza dell’esistenza del quadro, Bosoletti non aveva altra scelta che utilizzare questo tipo di cromia per cui l'opera potrebbe rappresentare, oltre a un’edicola votiva per tutti i fedeli, anche una sorta di foto segnaletica nel caso in cui, un domani, si ritrovasse il capolavoro originale.

Lavorare in modalità negativa è stata, quindi, un’importante scelta concettuale perché ha generato un’immagine che è tuttora presente negli occhi e nel cuore di una collettività, ha resistito al tempo e allo spazio e apparterrà, per sempre, a Somma Vesuviana.

Il titolo scelto per questo lavoro è “Alma Memoria”.

Alma come anima, soffio vitale e principio immateriale che dà la vita, e che, in questo caso, diventa attributo della Memoria. La memoria è alma/anima del legame tra il passato e il presente, restituisce alla luce il dipinto e alimenta le speranze di un’intera collettività.

La grandezza di questo progetto risiede, inoltre, nella capacità simbolica dell’artista, nell’aver creato un filo diretto tra le divinità pagane, la madonna e il popolo.

Alma Memoria allunga così l’elenco di suggestive opere che Francisco Bosoletti ha firmato in Campania: l’Iside dei Quartieri Spagnoli, la Partenope di Materdei e la Rinascita di Ariano Irpino.

Il progetto è stato possibile grazie alla co-operazione di Tramandars (Bar Vernillo, Treqquarti Summae Civitas e O’Vascio Room Gallery), l’ARCI, il Borgo Onlus, Baccalà-food experience, e l’associazione Festa delle Lucerne.