Alla scoperta del MAV 3.0

Il nuovo allestimento del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano: un’esperienza sensoriale
di Maria Cristina Napolitano - 12 Febbraio 2015
Mav Ercolano

Nuovo allestimento per il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, visibile al pubblico a partire dal 23 febbraio 2015. Dieci nuove installazioni animeranno il percorso del museo che attraverso esperienze multisensoriali catapulta il visitatore in epoche lontane, permettendogli di rivivere l’epoca romana nel territorio vesuviano attraverso l’esperienza visiva, uditiva, tattile.

Un museo unico e capace di un’offerta diversificata e di particolare interesse soprattutto per la didattica, si rinnova con un nuovo percorso di visita, migliorato nei contenuti e ampliato nell’offerta. Sette tra queste installazioni ricostruiscono la splendida Villa dei Papiri di Ercolano, così chiamata grazie al rinvenimento di un copioso numero di papiri che hanno restituito testi filosofici di grande importanza documentale. Tra le ricostruzioni del MAV si potrà rivedere la biblioteca, filologicamente ricostruita, in cui si conservavano i milleottocento papiri rinvenuti appartenenti forse a Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Giulio Cesare e protettore del filosofo Filodemo di Gadara, le cui opere sono state rinvenute nella villa.

Ha spiegato ad ecampania.it il Dott. Ciro Cacciola, Direttore del Museo Archeologico Virtuale, che “la biblioteca ricostruita nel MAV non è quella ottocentesca generalmente riproposta nelle ricostruzioni virtuali della villa, ma uno stanzino con degli scaffali su cui erano accumulati i papiri, esattamente come doveva essere nella realtà e sulla base delle ultime ricostruzioni fatte dagli archeologi”. È così che si procede nelle ricostruzioni virtuali di spessore scientifico, ci si basa sui dati restituiti dagli studi archeologici e storici che fanno da substrato per le ricostruzioni tridimensionali. La realtà virtuale applicata ai beni archeologici permette una modalità originale di navigazione ed interrogazione di mondi visibili, ipotetici ed immaginari.

Tra le ricostruzioni della Villa dei Papiri anche gli ambienti di maggiore importanza della struttura sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., come il tablinum, la parte panoramica con l’affaccio sul mare, dei filmati sul metodo di srotolamento dei papiri e sulla decifrazione. Anche l’olfatto sarà coinvolto grazie ad una macchina dei profumi gestita da un software che permette di sentire essenze nella sala dove è collocata la ricostruzione del peristilio della Villa dei Papiri, che oltre ad essere decorata con uno splendido apparato scultoreo (oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli) doveva avere anche una sistemazione a verde di grande impatto.

“Il nuovo allestimento - spiega il Direttore Cacciola - è reso più fruibile dal punto di vista dei contenuti. L’idea di fondo è proporre in maniera più organizzata le varie ricostruzioni, si parte dagli edifici pubblici della città antica nella prima parte del museo per poi approfondire i vari luoghi e aspetti. Alle nuove installazioni verranno ad integrarsi quelle già note ricollocate ora secondo il nuovo allestimento. Tra le dieci nuove installazioni una riguarda la Casa del Citarista di Pompei, un inedito fino ad ora nel panorama delle ricostruzioni multimediali e all’inizio del percorso sarà presente una mappa interattiva degli scavi di Ercolano con touch screen che permetterà di avere una panoramica generale prima di approfondire nel percorso i vari aspetti di dettaglio”. Oltre alla zona dedicata ‘ai saperi’ con le varie ricostruzioni che interessano la Villa dei Papiri, è stata risistemata anche la ‘sezione dei piaceri’ dove sono gli affreschi erotici di Pompei, collocati ora in una sala a parte che permette una maggiore fruibilità e anche, per chi volesse, la possibilità di escluderli dalla visita.

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