Nuova vita per il Faro di Maiori e quello di Forio a Ischia

Rientrano nel progetto del Demanio, saranno trasformati in dimore turistiche
di Redazione Ecampania.it - 10 Giugno 2015

C’è il faro di Capo d’Orso a Maiori in provincia di Salerno e quello di Punta Imperatore a Forio sull’Isola di Ischia, tra gli undici che potrebbero rinascere come nuove dimore turistiche all'insegna della natura, della cultura e dell'ambiente, oltre che del lusso.

Il progetto voluto dall’Agenzia del Demanio prevede la concessione fino a 50 anni a operatori che possano sviluppare un progetto turistico dal potenziale economico per tutto il territorio, in una logica di partenariato pubblico-privato, ha spiegato il direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, a beneficio di tutta la collettività. Finora un'operazione analoga è stata sperimentata solo per Capo Spartivento, in Sardegna, per cui il Demanio incassa un canone di concessione di 100.000 euro l'anno. Fatte le dovute proiezioni, considerando quindi che non tutti gli 11 fari da oggi papabili si trasformeranno necessariamente in resort di lusso come quello sardo, l'Agenzia si aspetta di ricavare dall'operazione 700.000-800.000 euro l'anno.

“L'attività di segnalamento rimarrà - assicura il ministro Roberta Pinotti - non dismettiamo il patrimonio, lo rendiamo utile senza porre alcun limite operativo”.

Quello presentato è un primo blocco: “Ci sono altri 40 fari gestiti dal Demanio e qualche altra decina in uso al ministero della Difesa che potrebbero essere pronti ad essere messi in rete”. Da oggi parte quindi la prima fase di consultazione pubblica di due mesi per mettere a punto i bandi di gara da pubblicare in autunno e da concludere a inizio 2016. “Siamo passati da una logica di alienazione del patrimonio pubblico ad una logica di valorizzazione in cui rientra il più ampio progetto di federalismo demaniale che sta già dando i suoi frutti”, ha evidenziato il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta. L'obiettivo, ha concluso il ministro di Beni Culturali, Dario Franceschini, è attirare in Italia un nuovo turismo di qualità, "non mordi e fuggi, ma che punta all'eccellenza di cui l'Italia è ricca”.

Gli altri fari. Oltre ai due fari campani ci sono anche quello di Brucoli ad Augusta, in provincia di Siracusa, quello di Murro di Porco a Siracusa, Capo Grosso nell’Isola di Levanzo (Trapani), Punta Cavazzi ad Ustica, quello di San Domino alle Isole Tremiti (Foggia). A questi si aggiungono 4 fari messi a disposizione dal ministero della Difesa: due sull'Isola del Giglio, Punta del Fenaio e Capel Rosso, uno alle Isole Formiche (Grosseto) e quello di Capo Rizzuto (Crotone).

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