Agerola: via libera all’ingresso in Costa d’Amalfi

Approvata delibera. Soddisfatto il sindaco Luca Mascolo: “Eliminata miopia sul turismo"
di Marco De Rosa - 23 Novembre 2015
Agerola: via libera all’ingresso in Costa d’Amalfi

Agerola approva al Distretto Turistico della Costa d’Amalfi. Con una delibera di giunta, approvata venerdì 20 novembre 2015, il comune dei Monti Lattari si apre ad una nuova frontiera, di grande importanza turistica e culturale.

Soddisfatto il sindaco di Agerola Luca Mascolo: “Eravamo tagliati fuori da una legge che, inopinatamente, precludeva certi territori. Infatti, la precedente legge nazionale sui distretti turistici escludeva i comuni che non affacciavano sul mare. Questi distretti erano stati immaginati solo in funzione del mare, con una miopia forte sul settore turistico, visto il grande valore attrattivo che rivestono i luoghi d’arte ed i grandi bacini paesaggistici che esistono in Campania”.

Al distretto, inizialmente, potevano accedere solo i comuni costieri, ovvero quelli che avevano sbocco diretto sul mare. In seguito, la conferenza programmatica dei sindaci della Costa d'Amalfi aveva sollevato a suo tempo obiezioni sui questi requisiti preclusivi. Infatti, a Cava de’ Tirreni, su input della stessa conferenza, dopo la costituzione del distretto i comuni di Agerola, Tramonti, Scala e la stessa Cava de’ Tirreni, hanno firmato poi un protocollo di intesa grazie a cui è stata introdotta la possibilità di ingresso nei Distretti Turistici, oltre alle località costiere, anche quelle contigue, connesse e complementari.

Con questa delibera, quindi, trasmessa al presidente Domenico Ferraioli, Agerola entra ufficialmente nel Distretto Turistico Costa d’Amalfi. “In una logica più corretta del ragionamento turistico, fin dall’inizio – prosegue il sindaco Mascolo - avevamo emarginato questa discrepanza e chiesto di entrare nel distretto. Per storia, tradizioni e cultura la Costa d’Amalfi appartiene al nostro bacino di riferimento. I turisti che vengono da noi gravitano anche sulla costiera amalfitana e viceversa. C’è un interscambio continuo tra costa ed entroterra, quindi possiamo dire che si tratta di una scelta legittima. Con questa nostra adesione – conclude – continueremo nel processo di sinergie di rete che da sole ci possono permettere di fare il salto di qualità”. 

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