Mostra. Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente

Dal 15 giugno al 5 novembre 2019 presso il Museo Archeologico dell’Antica Capua
di Redazione Ecampania.it - 11 Giugno 2019
Mostra. Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente

I culti orientali e in particolare quello solare di Mitra, sono i protagonisti della mostra dal titolo “Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente” che sarà ospitata al Museo Archeologico dell’Antica Capua dal 15 giugno al 5 novembre 2019.

L’evento, organizzato dal Polo Museale della Campania, diretto Anna Imponente, si colloca in un progetto di valorizzazione di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, e del suo notevole patrimonio, i cui monumenti emblematici, mitreo, anfiteatro e museo, sono inclusi nel circuito archeologico dell’antica Capua.

Il Mitreo, luogo del culto misterico “sotto la città” in cui si svolgevano le cerimonie rituali e la mostra dedicata ai culti orientali, nel Museo Archeologico dell’antica Capua, saranno i centri da cui si dipaneranno attività performative programmate dal Comune nell’ambito del POC Campania 2014-2020 “Città sotto la Città”.

La mostra è curata da Ida Gennarelli, direttore del Museo archeologico dell’antica Capua, Mitreo e Anfiteatro Campano, e da Serenella Ensoli, docente di Archeologia Classica del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi L.Vanvitelli.

Il progetto espositivo, coordinato dall’arch.Paolo Mascilli Migliorini, direttore di Palazzo Reale di Napoli e architetto del sito, ha visto l’intervento di Sponsor internazionali, prestigiose società impegnate a sostenere progetti culturali con l'intento di suscitare l'interesse delle nuove generazioni.

Graphics eMotion, con sede a Montreal, specializzata nella realizzazione di ambienti interattivi ed esperienziali immersivi e installazioni con progetti distribuiti in tutto il mondo e CIAL, una società italiana specializzata in infrastrutture di illuminazione e sistemi multimediali per installazioni museali.

Tra i loro lavori ricordiamo nel 2017 “Pompei e i Greci” e nel 2018 lo straordinario spettacolo olografico “Sangue e Arena” al Colosseo che ha strabiliato milioni di spettatori. Per questa mostra hanno progettato la ricostruzione in scala al vero del Mitreo di S. Maria Capua Vetere, realizzandone anche una videoproiezione immersiva in 3 D e un percorso visivo e emozionale dei mitrei lungo la via Appia da Capua a Roma.

La collaborazione tra le due società ha aperto la strada a nuove prospettive, l’ampia sala espositiva che ha ospitato l’anno scorso la mostra “Annibale a Capua” risulta completamente trasformata.

Il percorso espositivo, attraverso oggetti di culto, bassorilievi, statue, bronzetti, monete, rimandi alle fonti, videoinstallazioni, pannelli, suggestivi apparati scenografici, iconografici e multimediali, sonorizzazioni, presenterà il culto mitraico nell’insieme dei culti orientali, la sua penetrazione in Campania e più in generale nel mondo romano, evocando il rituale e le cerimonie iniziatiche degli adepti alla religione, che in Occidente assume caratteri misterici, diffondendosi soprattutto tra militari e schiavi.

Gli elementi simbolici e allegorici del culto, saranno opportunamente messi in risalto e particolare importanza sarà attribuita al valore cosmico del sacrificio del toro. I visitatori accompagnati da particolari suoni e effetti visivi, potranno immaginare, all'interno di un mitreo virtuale, il rituale che si celebrava nella sala di culto, e il percorso iniziatico cui era sottoposto l’adepto per giungere, attraverso i sette gradi, alla purificazione e alla salvezza dell’anima.

La mostra si apre con la diffusione dei culti provenienti dall'Oriente e si svolge attraverso una sequenza di ambienti ognuno dei quali dedicato ad una o più divinità, quali Iside, di cui è esposta la pregevole testa conservata al MANN proveniente da Pompei.

Il pantheon delle divinità orientali approdate in Occidente prosegue con Attis la divinità frigia strettamente associata e subordinata alla Grande Madre degli dèi, Cibele, di cui si espongono per la prima volta sculture di bronzo e di marmo scoperte nei depositi del MANN e una statuetta di terracotta riferibile al nucleo rinvenuto a Capua, nell'area del Santuario di Diana Tifatina.

Di particolare interesse è anche il gruppo proveniente dalla Villa dei Quintili, a Roma, lungo la Via Appia, con il rilievo della tauroctonia e le sculture marmoree di Cautes e Cautopates e ancora il Torso di Mitra dalla Collezione Giustiniani del Museo Ostiense di recente recuperato da nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio di Roma.

L’allestimento è strettamente legato al progetto di restauro del Mitreo (fine I sec. d.C.), che il Polo museale della Campania sta realizzando con l’Istituto Centrale del Restauro del Mibac. La mostra avrà quindi una valenza ancora più forte e sarà motivo di studio e di dibattito scientifico per le novità che verranno in luce nel corso dell’intervento.

Un particolare focus sarà dedicato alla tauroctonia, il sacrificio del toro, la cui morte genera la fecondità cosmica e promette la salvezza, e alla straordinaria megalografia del Mitreo di Capua. Il confronto con le raffigurazioni presenti in Campania e nel Lazio costituirà una sorta di viaggio alla scoperta di questa divinità orientale. Un viaggio che ha inizio a Delo, il porto più importante dell’Egeo da cui, attraverso Puteoli – Delus minor - giungono in Campania schiavi e mercanti, non da soli ma con le loro culture e i propri dèi, che si mescolano e si confondono con la schiera delle divinità romane. In mostra sono esposti le tauroctonie di Cales, anche questa dal MANN e mai esposta, e quella proveniente dalla Villa dei Quintilii 

La mostra intende inoltre affermare il ruolo nevralgico della colonia di Capua, sede di una delle più importanti scuole gladiatorie, e la forte connessione del culto mitraico con i gladiatori, rappresentata dalla figura di Traiano nelle vesti di Mitra.

caserta Data/e: da 15 Giugno 2019 a 05 Novembre 2019 La pagina evento su Facebook, La pagina Facebook del Museo di Capua