Caserta. A Vairano Patenora in scena la Passione di Cristo

Si tratta di una delle più suggestive rappresentazioni sacre dell’Alto Casertano
di Giuseppe Scarica - 13 Febbraio 2018
Caserta. A Vairano Patenora in scena la passione di Cristo

Nove anni dopo l'ultima edizione, la Comunità Interparrocchiale Vairano Scalo-Marzanello-Montano, guidata dall’arciprete don Luigi De Rosa, rievocherà la Sacra Rappresentazione della “Passione e Morte di Cristo” in programma la sera di sabato 24 e domenica 25 marzo 2018.

Attraverso un incantevole scenario naturale, sarà rinnovato l’evento della “Passione di Cristo” in forma di antico teatro popolare che vede la partecipazione attiva e concreta delle tre comunità, allo scopo di conservare, perpetuare e attivare questa tradizione che appartiene alle radici dei tre paesi da circa 30 anni.

La Sacra Rappresentazione della "Passione di Gesù Cristo" nasce, inizialmente, in occasione della Processione del Venerdì Santo, tutt'ora esistente: i simulacri di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto venivano preceduti da un corteo storico con tutti i personaggi che avevano animato i giorni della Passione e della Morte di Gesù Cristo.

Grazie ai giovani della parrocchia e del Parroco, don Luigi De Rosa, fu stilato un primo testo tratto dai quattro Vangeli. Con pochissimi mezzi e tanta buona volontà, si iniziò una prima rappresentazione in occasione della Domenica delle Palme, suscitando l’interesse di migliaia di persone.

E’ importante sottolineare il carattere profondamente libero e autonomo di questa originale cultura locale, nonché l’impegno che essa suscita ancora oggi negli organizzatori di questa tradizione e per la quale ogni aspetto dello “spettacolo” sacro è affrontato con le sole risorse umane e tecniche locali e della parrocchia: dall’assetto organizzativo generale, alla confezione dei costumi e degli apparati, dal progetto scenografico, alla regia, all’allestimento delle scene.

Si tratta certamente di una delle più suggestive rappresentazioni sacre dell’Alto Casertano, interpretata da circa 200 attori dilettanti, giovani e meno giovani, che lavorano e si preparano con estrema serietà e dedizione per questo grande evento.

Il luogo della rappresentazione è un vasto spazio aperto, alle pendici del Monte S’Angelo, nei pressi dell’ex cava dove, con estrema professionalità e semplicità, viene allestito un frammento dell’antica Gerusalemme: il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, l’Orto degli Ulivi, il Cenacolo, il Monte Calvario.

Fin dall'inizio si è aggrediti dalla percezione dell'incredibile sofferenza del martirio di un uomo, da una sensazione di disagio per poi passare a un susseguirsi incalzante di emozioni epidermiche che iniziano a scavare dentro determinando una vera e propria ansia, condita dall'orrore di una storia di sangue. E' l'orrore della violenza aggressiva degli uomini, il simbolo della loro follia, in contrapposizione ad un amore che va oltre ogni umana comprensione.

caserta Data/e: 30 Marzo 2018