Il Museo Civico della Gente senza Storia: la galleria fotografica

Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le immagini, dal Paleotilitco al XIX secolo
di Marina Indulgenza - 20 Ottobre 2017

L'idea di istituire il Museo della Gente senza Storia nasce nel 1983 quando, durante l'esame di alcuni reperti ossei ritrovati nella Cripta della Chiesa Collegiata dell’Assunta, furono notati alcuni lacerti di tessuto.

La collaborazione tra l'allora Sindaco Tartaglia e il Professor Franciosi, permise l'arrivo nel comune irpino della restauatrice Lucia Portoghesi. Nacque così una fattiva collaborazione, conclusasi con un lavoro di restauro che ha permesso di portare alla luce uno spaccato della vita quotidiana di un centro ad economia prevalentemente agricola, tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo.

Non si tratta di un'esposizione di opere d'arte o del racconto della storia di chi nella vita ha vinto, ma del racconto dei vinti, di chi le scelte della Grande Storia le ha subite: come il giovane soldato Giovanni Crescitelli, l'unico personaggio di cui si sa qualcosa, morto a 26 anni durante la battaglia di Tolentino e del quale, nel Museo, è esposta la divisa in tela bianca e blu.

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