Gesualdo. Sguardo al cielo per il volo dell’angelo

Torna la sacra rappresentazione nel borgo irpino tra fede e tradizione
di Giuseppe Scarica - 20 Agosto 2019

Torna l'appuntamento con il Volo dell’Angelo a Gesualdo, in provincia di Avellino. Come di consuetudine, l’ultima domenica d’agosto con inizio alle ore 12.00, un “angelo”, impersonato da un bambino, attraverserà il cuore del borgo legato ad  una fune d'acciaio tesa fra la torre del Castello di Gesualdo e il campanile della Chiesa del SS.Rosario.

Il suggestivo evento avviene in occasione della festa dedicata a San Vincenzo Ferreri è in programma domenica 25 agosto 2019. 

Il volo sarà “interrotto” al centro della sottostante Piazza dove l'angelo ingaggerà una cruenta disputa dialettica ricca di colpi di scena con il Diavolo. Conclusa la recita l'angelo completa il suo volo giungendo al campanile. In serata, al termine della processione, l'angelo ripercorre il tragitto al contrario nel simbolico Ritorno al Cielo.

La storia

I primi solenni festeggiamenti in onore del Santo taumaturgo San Vincenzo Ferreri vengono fatti risalire all'anno 1822, visto il ritrovamento di un manifesto celebrativo del primo centenario dell'avvenimento datato appunto 1922.

Le origini della manifestazione rimangono invece ancora non chiarite del tutto, infatti dagli archivi della Confraternita della Chiesa del SS. Rosario sono emersi pochi esaustivi elementi per una precisa ricostruzione storica.

La data di nascita è destinata a conoscersi solo in modo approssimativo, potendola far ricadere tra il 1833, anno in cui si formò il primo contratto-festa della cui costituzione è giunto sino a noi un preciso e dettagliato verbale, e il 1876, anno in cui le cronache riportano l'infausto evento della rottura della fune (allora fatta di semplice canapa) e la caduta dell'angelo che - si racconta - si salvò cadendo nella fitta vegetazione che allora circondava la fortificazione del castello. Questo avvenimento suscitò una grande emozione nei presenti, tanto che molti gridando al miracolo alzarono inni e preghiere in onore del Santo.

La tradizione racconta che la nuova fune che avrebbe dovuto sorreggere l'angelo, stavolta d'acciaio, venne donata da un gruppo di emigranti gesualdini a lavoro su un mercantile statunitense attraccato nel porto di Napoli.

avellino Data/e: 25 Agosto 2019 La pagina Facebook della Pro Loco di Gesualdo