Carlo Crescitelli e l'Antiviaggiatore, una sfida a suon di storie

Dodici racconti brevi sul viaggio, introdotti da dialoghi tra l'autore e la sua controparte letteraria
di Valerio Boffardi - 23 Gennaio 2020

Molti amano viaggiare o, almeno, così credono. Quello che chiamiamo viaggio, spesso, non è altro che qualche giornata all’insegna del relax, in una città diversa dalla nostra.

L’antiviaggiatore, alter ego di Carlo Crescitelli, nasce per opporsi a questa tendenza. Ha visitato luoghi impervi, privi di comfort, lontani da itinerari turistici.

Queste imprese sono state documentate da due libri - "L'Antiviaggiatore" (2010)  e "Come farai a fuggire da te stesso... se lui continua a correrti dietro?!?" (2011) - e da un canale you tube.

Ora, dopo aver dato voce a questo simpatico personaggio, anche Carlo ha qualcosa da dire.

Nasce, così, ‘’A spasso con l’Antiviaggiatore’’ (Il Terebinto Edizioni), una raccolta di dodici racconti brevi introdotti da dialoghi tra il vero Carlo e la sua controparte letteraria, che si rivolgono al lettore non risparmiandosi in reciproche provocazioni.

Una scelta divertente, ma anche profonda, che mette in risalto una condizione comune dell’essere umano: la difficoltà, sempre più marcata col passare degli anni, di conciliare i vari aspetti della propria personalità.

Si sfidano a suon di storie, Carlo e l’Antiviaggiatore: storie eterogenee perché, spesso, scritte in momenti della vita diversi.

Tre sono le sezioni che compongono il libro. La prima, intitolata ‘’Geoviaggi’’, contiene quei racconti che hanno come tema comune il viaggio geografico, cioè lo spostamento tra due luoghi distanti. La lontananza fisica comporta anche diversità culturale, come sottolineato nel primo racconto, intitolato ‘’Chissà’’: una storia corale, in cui si dà voce ai pensieri di Gerardo, ragazzo cresciuto in un paese di provincia, e agli immigrati Dragana e Ahmed. Tre culture, tre forme di pensiero, tre persone chiuse nella propria solitudine.

La seconda sezione della raccolta, è intitolata ‘’Viaggi nel tempo’’, cioè percorsi che uniscono il passato e il presente. È questa, forse, la parte più sorprendente e sperimentale. In ‘’La scoperta della verità’’, il protagonista scopre di avere una malattia chiamata aotite, che lo porta a non percepire più il mondo esterno come reale, fino a convincersi di essere l’unica realtà oggettivamente tangibile. Un male psichico, un’esperienza di derealizzazione che, seppur raccontata con leggerezza, apre le porte a diversi piani di lettura. ‘’L’invisibile coppia’’ è, forse, il racconto più personale del libro: l’autore ci parla del suo matrimonio e, in particolare, di come lui e sua moglie diano versioni discordanti degli episodi che li hanno caratterizzati. Impossibile, alla fine, ricostruire cosa sia accaduto davvero e cosa no: non esiste un’unica realtà, ma tante quante sono le persone e i modi in cui esse la percepiscono.

La terza e ultima parte del libro, si intitola ‘’Viaggi nell’anima’’: in breve, i pensieri. In ‘’Consuelo’’ viene costruito un quadro pittoresco di una realtà aziendale: sembra quasi di percepire le tensioni sessuali tra i rumori delle stampanti e delle fotocopiatrici di un ufficio qualsiasi. In ‘’Moon’’ entriamo, invece, nella mente disturbata di un uomo ossessivo, in uno scenario che ricorda il mondo apocalittico di sin city.

Carlo Crescitelli si dimostra un autore versatile: è difficile trovare nell’attuale panorama editoriale una raccolta coraggiosa e inconsueta, che riesca a passare dalle tematiche sociali alla fantascienza distopica, dal surreale al drammatico, mantenendo uno stile riconoscibile.