Quartieri di Vita, il festival di formazione e teatro sociale

La quarta edizione omaggerà l'icona della danza contemporanea, Pina Bausch, a dieci anni dalla scomparsa
di Marina Indulgenza - 19 Novembre 2019

Venerdì 22 novembre 2019 prende il via la quarta edizione di "Quartieri di Vita", il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.

La rassegna si propone di sostenere le realtà teatrali, operanti a Napoli e nel territorio della Campania, che da anni orientano il proprio lavoro a supporto delle fasce deboli.

Il programma di quest’anno prevede infatti due sezioni che si svolgeranno in due momenti temporali diversi.

Tra novembre e dicembre ci sarà un omaggio dedicato all’icona della danza contemporanea Pina Bausch a dieci anni dalla scomparsa.

Venerdì 22 novembre, alle ore 19.00, nella Sala Re_PUBBLICA Madre del Museo Madre ci sarà l'inauguraizone di Ensembles, la videoinstallazione sul Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, a cura della Fondazione Bausch, presentata dalla Fondazione Campania dei Festival e dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, presieduta da Laura Valente. Il lavoro, in esposizione fino a lunedì 6 gennaio 2020, è composto da videoproiezioni e musica. Creato da Ismaël Dia, direttore dell’archivio della Pina Bausch Foundation, e dallo storico collaboratore della coreografa, Matthias Burkert, rappresenta un viaggio attraverso il tempo, la nascita, l’evoluzione, il cambiamento, il rinnovamento per scoprire il lavoro dell’artista tedesca.

Nell’ambito della videoinstallazione, dal 20 dicembre al 5 gennaio, i visitatori del museo avranno l’opportunità di partecipare a mini-workshop condotti dalla coreografa Marigia Maggipinto, danzatrice del Tanztheater Wuppertal, che introducono e offrono l’opportunità di imparare tecniche di movimento e piccoli estratti di coreografie della grande artista (20, 27 dicembre 2019 e 2,3 gennaio 2020 alle ore 18.00 e alle ore 19.00 – 21,22, 28, 29 dicembre 2019 e 4,5 gennaio 2020 alle ore11.00,12.00,17.00 e 18.00).

Sabato 14 e domenica 15 dicembre andrà in scena, invece, in debutto assoluto al Teatro San Ferdinando di Napoli, "Another round for five" di Cristiana Morganti, frutto di una residenza artistica che la storica interprete della compagnia di Pina Bausch ha condotto durante la scorsa edizione del Napoli Teatro Festival Italia con cinque artisti di rilievo internazionale provenienti da esperienze professionali eterogenee. Lo spettacolo, che vede la collaborazione artistica di Kenji Takagi e il disegno luci di Jacopo Pantani, è la quarta creazione dell’artista italiana residente a Wuppertal (Germania) da quando ha iniziato il suo percorso come solista e coreografa “indipendente” dal Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, di cui è stata interprete per oltre venti anni. Il lavoro è una produzione del Funaro-Pistoia con Fondazione Campania dei Festival in coproduzione con Fondazione Teatro Piemonte Europa, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Associazione Teatrale Pistoiese, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni e Ma Scène Nationale – Pays De Montbeliard.

Entrambi i progetti sono realizzati con il sostegno finanziario del Goethe-Institut di Napoli e del Ministero Federale degli Affari Esteri di Berlino.

Venerdì 10 gennaio 2020, a Palazzo Du Mesnil, si terrà una confernza, organizzata con l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale su "Esistenze. Drammaturgie arabe tra diaspora e rivoluzione", un’antologia dedicata ai testi arabi contemporanei presentati durante l’ultima edizione Napoli Teatro Festival Italia. L’iniziativa è inserita nell’ambito di Quartieri di Vita come risultato di un progetto di formazione e di public engagement della Fondazione Campania dei Festival.

La seconda parte del Festival, prevista durante i mesi di febbraio e marzo, proporrà invece dodici progetti, tra teatro, danza, musica e arte, selezionati dalla Fondazione tra i lavori laboratoriali e di scrittura scenica presentati da realtà che operano principalmente in aree a rischio e che esploreranno le frontiere individuali, culturali, razziali nel segno della condivisione, dell’integrazione e dell’inclusione sociale.

Migranti, detenuti, pazienti psichiatrici, giovani non vedenti dell’istituto Colosimo di Napoli, minori coinvolti in corsi di teatro realizzati in beni confiscati alla criminalità organizzata del Rione Sanità: sono solo alcune delle comunità con cui Quartieri di Vita ha costruito un lavoro di dialogo e investito su attività di formazione e su esperienze di cultura scenica provenienti da diversi osservatori teatrali della città di Napoli e del territorio regionale.

Tra le compagnie e le associazioni coinvolte nella rassegna: il progetto laboratoriale della Fondazione di Comunità San Gennaro, e gli spettacoli di lunGrabbe, Putèca Celidònia, Muricena Teatro, Napoli Nest Teatro, l’orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli, Le Voci di Dentro, Teatro Civico 14, Derrière La Scene, Magnifico Visbaal, Hypocrites Teatro, Gli Alberi di Canto Teatro.

Gli esiti dei laboratori avranno tra febbraio e marzo il loro momento conclusivo e di confronto con il pubblico in teatri cittadini, ma anche in luoghi inconsueti per il teatro: dal carcere di Secondigliano, al centro giovanile Asterix di San Giovanni a Teduccio, passando per il Palazzo Ducale Orsini di Solofra, in provincia di Avellino.

Quartieri di Vita – dichiara il direttore artistico Ruggero Cappuccio – anche quest’anno, investe su attività di formazione e su esperienze di cultura scenica provenienti da diversi osservatori teatrali del territorio, individuando nella sezione dedicata a Pina Bausch il paradigma virtuoso di un modo di stare al mondo che partendo dal disagio può raggiungere altissime forme di poesia. Ed è la fragilità l’essenza di Quartieri di vita. Quella fragilità sociale ed individuale che sa inventare forme di comunicazione potenti per difendersi e condividere”.

“Quando, nel corso del ’900, si è provato a sfrondare l’azione drammatica di tutti gli orpelli della tradizione, di tutte le prescrizioni delle poetiche si è visto che una cosa non poteva comunque essere eliminata: lo spazio scenico – sottolinea il presidente della Fondazione Campania dei Festival, Alessandro BarbanoQuartieri di Vita è anche un modo per restituire all’uomo, alla rappresentazione della sua vita, la forza, la forma e il senso dei suoi spazi”.

INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA

Another round for five € 5 euro

I biglietti sono acquistabili a partire dal 19 novembre presso la biglietteria del Teatro Mercadante o del Teatro San Ferdinando (piazza Eduardo de Filippo, 20 – Napoli).

Ensembles € 8 euro intero; ridotto € 4

Il biglietto consente di visitare tutto il Museo Madre e di partecipare ai mini-workshop, previa prenotazione a partire dal 1 dicembre al numero 349 9374229. Il Madre è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30, la domenica dalle 10.00 alle 20.00 ed è chiuso il martedì (la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura).

Spettacoli di febbraio e marzo: I biglietti hanno un costo di € 3 e sono acquistabili in tutti i luoghi di spettacolo (a partire da un’ora prima dell’inizio) oppure online su Fondazione Campania dei Festival a partire dal 1 febbraio 2020.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto in beneficenza.

 

avellino, benevento, caserta, napoli, salerno Data/e: da 22 Novembre 2019 a 06 Gennaio 2020 Costo: € 8,00 - € 5,00 - € 3,00 Telefono: 081 18199179 Il sito web del Teatro Stabile di Napoli, Il sito web di Fondazione Campania dei Festival