Domenica al Museo: i siti gratis in Campania

L'elenco dettagliato dei siti aperti gratuitamente domenica 3 novembre 2019
di Redazione Ecampania.it - 28 Ottobre 2019
Domenica al Museo: i siti gratis in Campania

Si rinnova, anche per il mese di novembre 2019, l’appuntamento con le "Domeniche al Museo, l'iniziativa che prevede l’apertura gratuita dei musei statali la prima domenica di ogni mese.

Ecco l’elenco dettagliato dei siti aperti gratuitamente domenica 3 novembre 2019

Area archeologica di Conza       
Conza della Campania (Avellino)

Teatro romano di Benevento   
Piazza Ponzio Telesino – Benevento

Databile tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C., sorge nella zona occidentale della città antica. Il monumento, la cui cavea misura circa 98 metri di diametro, è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio.

Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino      
via Castello – Montesarchio (Benevento)

Il Museo è stato realizzato all'interno del corpo centrale del Castello di Montesarchio, struttura edificata in epoca normanna ma oggetto di continui rifacimenti fino alla metà dell'800. (continua a leggere…)

Reggia di Caserta - Palazzo Reale           
via Douhet, 2° - Caserta              

Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro (continua a leggere...)

Anfiteatro campano     
Piazza I Ottobre, 1860 - Santa Maria Capua Vetere (Caserta)

L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza tra tali tipi di monumenti nell’Italia antica dopo il Colosseo (m 165 sull’asse maggiore, m. 135 su quello minore a livello dell’arena), fu innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena meno capiente risalente ad età graccana.

Museo Archeologico dell'Antica Capua e Mitreo            
via Roberto d'Angiò, 48 - Santa Maria Capua Vetere (Caserta)

Il monumento, un sacello dedicato al culto di Mitra, antica divinità di origine persiana, costituisce uno dei maggiori esempi tra i rari santuari mitraici con decorazione pittorica. (continua a leggere…)

Grotta Azzurra 
via grotta Azzurra – Anacapri (Napoli)

La Grotta Azzurra è una conosciutissima grotta situata nel comune di Anacapri, sull'isola di Capri in provincia di Napoli. L'antro ha una apertura parzialmente sommersa dal mare ed a seconda del ciclo delle maree l'accesso può essere più o meno complicato.

Parco archeologico dei Campi Flegrei - Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia      
via Castello, 39 - Bacoli (Napoli)

L’impianto ha origini romane, testimoniate oggi da mura in opus reticolatum, cisterne, Padiglione Cavaliere, costruzione merlata di base quadrata e dai pavimenti che ancora in parte testimoniano i gusti e gli stili romani. Nel corso degli anni il Castello è stato ampliato e fortificato per volontà dei sovrani, vivendo fasi alterne di fortuna e di abbandono. Nel secolo scorso, rientrato nelle competenze del demanio dello Stato, è stato inserito in un programma di riqualificazione. Oggi ospita il museo archeologico, che conserva reperti provenienti da Miseno, Baia e Pozzuoli. Interessante è la Raccolta dei gessi, composta da frammenti di calchi adoperati nel I-II sec. d. C. per la realizzazione di modelli di statue greche e romane più antiche.
Degna di nota è poi la ricostruzione del Ninfeo di Punta Epitaffio, al secondo piano, simile ad una grotta, con le statue di Ulisse e Polifemo, riemerse nel 1969 dal fondo marino, di Antonia Minore, madre di Claudio, della divinità Dioniso intento a giocare con la pantera e di una bambina, forse figlia dell’Imperatore. Ad arricchire l’esposizione l’allestimento di nuove sale dedicate ai recenti resti archeologici di Liternum, Rione Terra (unico attualmente visitabile), Cuma e Puteoli.

Parco archeologico dei Campi Flegrei - Parco archeologico delle Terme di Baia
via Sella di Baia, 22 - Bacoli (Napoli)

L’antica Baiae, famosa per la presenza di acque termali e per la bellezza dei luoghi, fu luogo di villeggiatura e di riposo dell’aristocrazia romana. Il suo parco archeologico, esteso su di una superficie di 40.000 mq e diviso convenzionalmente in cinque settori (Villa dell’Ambulatio, Settore di Mercurio, Settore della Sosandra, Settore di Venere), racchiude i resti di residenze patrizie e di impianti termali.

Antiquarium di Boscoreale        
viale Villa Regina, 1 - Boscoreale (Napoli)

L’Antiquarium, istituito nel 1991 ed ospitato in un edificio costruito nelle adiacenze dell’area archeologica di Villa Regina (continua a leggere...)

Certosa di San Giacomo
via Certosa - Capri (Napoli)

La Certosa di San Giacomo è la costruzione storica più antica dell'isola di Capri, fu costruita infatti nel 1371 per volere del conte Giacomo Arcucci su un terreno donato dalla Regina Giovanna I D'Angiò (continua a leggere...)          

Villa Jovis
via Tiberio – Capri (Napoli)

La villa romana più grandiosa presente sull’isola è Villa Jovis, posta alla sommità del promontorio orientale, ultima residenza dell’imperatore Tiberio. Gli scavi eseguiti nel 1935 hanno portato alla luce un vasto edificio, che gravita intorno ad un grande quadrilatero centrale in cui sono collocate cisterne.

Parco archeologico di Ercolano
corso Resina, 187 – Ercolano (Napoli)

La città di Ercolano, già gravemente danneggiata dal terremoto del 62, venne distrutta dall'eruzione del Vesuvio (79 d.C.), che la coprì con un'ingentissima massa di fango, cenere ed altri materiali eruttivi trascinati dall'acqua piovana che, penetrando in ogni apertura, si solidificò in uno strato compatto e duro di 15-20 metri (continua a leggere...)

Parco archeologico di Ercolano - Teatro romano            
corso Resina, s.n.c. – Ercolano (Napoli)

Per scavi archeologici di Oplonti si intende una serie di ritrovamenti archeologici appartenenti alla zona suburbana pompeiana di Oplontis, seppellita insieme a Pompei, Ercolano e Stabiae dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: oggi l'area archeologica è situata nel centro della moderna città di Torre Annunziata e comprende una villa d'otium chiamata "di Poppea" e una villa rustica detta "B o di Lucius Crassius Tertius". (continua a leggere...)

Castello di Lettere         
via S. Nicola Castello – Lettere (Napoli)

Castel Sant'Elmo e Museo del Novecento a Napoli
via Tito Angelini, 22 – Napoli

Il castello è sede degli uffici della Direzione del Polo museale della Campania  e del Museo del Novecento a Napoli.
Il Castello è stato sede negli ultimi trent'anni di numerose manifestazioni espositive di arte antica e  contemporanea ma  anche di  una intensa attività di rassegne musicali di cinema e di teatro. E ciò che rende unico questo sito monumentale sono gli spalti, dai quali si ammira uno spettacolare panorama di tutto il territorio circostante, dalle isole al Vesuvio, dai Campi Flegrei ai monti del Matese.
Museo del Novecento
Sulla imponente Piazza d’Armi, nel 2010, è stato allestito il Museo ‘Novecento a Napoli. 
La collezione è formata da opere di proprietà pubblica, da donazioni degli artisti o degli eredi e di prestiti a lungo termine ‘in comodato’ da parte di collezionisti. Nel Museo sono esposte oltre 170 opere realizzate da 90 artisti napoletani, con l'aggiunta anche di alcune presenze di maestri non napoletani  che con ruoli diversi furono attivi in città. Si articola attraverso un percorso cronologico suddiviso per sezioni: dalla documentazione della Secessione dei ventitré (1909) o del primo Futurismo a Napoli (1910-1914) al movimento dei Circumvisionisti e del secondo Futurismo (anni Venti-Trenta); dalle varie testimonianze su quanto si produsse tra le due guerre alle esperienze succedutesi nel secondo dopoguerra (1948-1958), dal Gruppo ‘Sud’ al cosiddetto Neorealismo, dal gruppo del M.A.C. all’Informale o al Gruppo ’58. Seguono le sezioni riservate agli anni Settanta, Fino all’ultima sezione, dove è documentata l’attività di quanti, pur continuando a operare dopo l’80 sperimentando linguaggi diversi, si erano già affermati in città in quel decennio.

Certosa e Museo di San Martino            
largo San Martino, 5 – Napoli

La certosa di San Martino è tra i maggiori complessi monumentali di Napoli; costituisce, in assoluto, uno dei più riusciti esempi di architettura e arte barocca insieme alla Reale cappella del tesoro di San Gennaro. Essa è situata sulla collina del Vomero, accanto a Castel Sant'Elmo. Nel dicembre 2010 il decreto n. 851 del Ministero per i Beni Culturali emesso su proposta della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Napoli e provincia, ha dichiarato la collina su cui sorge la certosa “monumento nazionale”. (continua a leggere…)

Museo archeologico nazionale di Napoli            
piazza Museo Nazionale, 19 – Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un monumentale palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, può vantare il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia. (continua a leggere…)

Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana          
via Cimarosa, 77 – Napoli

Il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana di Napoli è sede di una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative. Comprende oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche. (continua a leggere…)

Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e Museo delle Carrozze             
Riviera di Chiaia, 200 – Napoli

La villa, costruita in stile neoclassico da Pietro Valente e Guglielmo Bechi (1826), fu acquistata nel 1841 dai Rothschild, la celebre famiglia di banchieri al servizio dei Borbone di Napoli, e nel 1867 ceduta ai principi Aragona Pignatelli Cortés. Donata allo Stato dalla principessa Rosina nel 1952, ospita mostre e concerti ed è sede del Museo del Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés, costituito da opere d’arte e arredi devoluti insieme alla villa. Il museo accoglie anche parte della raccolta del Banco di Napoli, composta da opere di scuola napoletana dal ‘500 al ‘900 (continua a leggere...)

Museo e Real Bosco di Capodimonte   
via Miano, 2 – Napoli

Il Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli, straordinario contenitore culturale di arte e storia, uno dei simboli della magnificenza della città e del suo glorioso passato di capitale del regno, nasce da una collezione di famiglia. Il nucleo storico della collezione è costituito infatti dagli oggetti d’arte raccolti da Papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, ed ereditati da Elisabetta, madre di Carlo di Borbone re di Napoli a partire dal 1734. (continua a leggere...)

Palazzo Reale di Napoli 
piazza del Plebiscito, 1 - Napoli

La fondazione del Palazzo Reale di Napoli risale ai primi del 1600, quando i Viceré spagnoli di Napoli decisero di costruire, per sé e per i soggiorni del Re di Spagna, una residenza spaziosa e confortevole, ben diversa quindi, dai castelli fortificati nei quali avevano vissuto i Re angioini ed aragonesi. Il luogo prescelto si trovava accanto a Castel Nuovo, alla fine di via Toledo, verso il nuovo quartiere residenziale di Chiaia, a sud-ovest della città antica. Il progetto fu affidato dall’allora viceré, Fernando Ruiz de Castro Conte di Lemos, all'architetto Domenico Fontana, tra i più famosi architetti del tempo, proveniente dalla corte papale, che ispirò il suo disegno progettuale a canoni tardo-rinascimentali, già sperimentati a Roma, nella sua attività per Sisto V.

Parco archeologico di Pompei
Via Plinio, 4 – Pompei (Napoli)

Gli scavi archeologici di Pompei hanno restituito i resti dell'antica città di Pompei antica, presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., insieme ad Ercolano, Stabiae ed Oplonti.
Gli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell'epoca.
Se decidete di visitare gli Scavi di Pompei ecco alcuni itinerari tematici o descrizioni di singole domus realizzati dalla nostra redazione:
LA NOSTRA GUIDA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI
Pompei: dal mondo dei morti ai ludi gladiatori
Pompei: dal centro città alle ville extraurbane
Le attività lavorative nell’antica Pompei
Have: il saluto ai visitatori di Pompei
La Casa dei Vettii di Pompei
La Casa di Marco Lucrezio Frontone
L'Antiquarium degli Scavi di Pompei
I Granai del Foro: il deposito archeologico più grande di Pompei
Erotismo a Pompei: il Piccolo Lupanare
Il bacio eterno dei Casti Amanti di Pompei
La casa di Marco Lucrezio Frontone
Il lusso e il mito di Alessandro Magno, la Casa del Fauno a Pompei
Il Tempio di Apollo, il cuore più antico della spiritualità di Pompei antica
Il fascino indiscusso della Villa dei Misteri di Pompei
La casa dei Mosaici Geometrici
La Regio “delle meraviglie” di Pompei
La Necropoli di Porta Stabia

Parco archeologico dei Campi Flegrei - Anfiteatro Flavio, Puteoli              
corso Terracciano, 75 - Pozzuoli (Napoli)

Una delle più grandi arene costruite sotto l'imperatore Vespasiano, intorno al 70 d.C., sorse sulla grande terrazza urbana della città, destinata ad ospitare i più importanti monumenti architettonici dell' “urbs” romana.
L'Anfiteatro, coi suoi 149 metri di altezza, è per grandezza il terzo in Italia dopo il Colosseo e l'Anfiteatro di Capua.
L'edificio, in tre ordini di arcate, era circondato da un portico ellittico che sorgeva su di una platea in travertino i cui pilastri in piperno furono sostituiti, con grandi colonne di laterizio. Dei tre ordini di gradinate della cavea ne restano due; la capienza era di circa 40.000 spettatori. L'arena, ellittica, che misura 75x42 m, è aperta al centro da un corridoio. Due scale nei lati lunghi conducono agli imponenti sotterranei perfettamente conservati, tre profondi corridoi, quaranta celle al piano inferiore, altre quaranta, destinate alle belve, al piano superiore. Lungo l'arena si trovano aperture comunicanti con le gabbie nei sotteranei da cui potevano entrare le bestie spesso utilizzate durante gli spettacoli. Suggestiva è la visita dei sotterranei che mostrano la complessa organizzazione dei servizi per il funzionamento degli spettacoli. Nell'arena si svolsero i primi martirii cristiani: qui, secondo la tradizione formatasi tra il V e VI secolo, nel 305 d.C. fu preparato il supplizio per San Gennaro.

Parco archeologico dei Campi Flegrei - Parco archeologico di Cuma        
Strada Provinciale Cuma-Licola  Pozzuoli (Napoli)

La città di Cuma è la più antica colonia greca d’Occidente, i suoi grandi templi di Apollo e di Giove, trasformati in chiese nel Medioevo, conservano testimonianze greche, sannitiche, romane e paleocristiane. Fuori della cinta fortificata della città sono la necropoli settentrionale e l’Anfiteatro del tardo II secolo a.C., uno dei più antichi della Campania.

Scavi di Oplontis             
Via dei Sepolcri - Torre Annunziata (Napoli)

Per scavi archeologici di Oplonti si intende una serie di ritrovamenti archeologici appartenenti alla zona suburbana pompeiana di Oplontis, seppellita insieme a Pompei, Ercolano e Stabiae dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: oggi l'area archeologica è situata nel centro della moderna città di Torre Annunziata e comprende una villa d'otium chiamata "di Poppea" e una villa rustica detta "B o di Lucius Crassius Tertius". (continua a leggere...)

Parco archeologico di Elea-Velia              
piazzale Amedeo Maiuri – Ascea (Salerno)

L'antica città di Elea, che deriva il suo nome dalla sorgente locale Hyele, fu fondata  intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea, nell'attuale Turchia, occupata dai Persiani. La città, nota nel V sec. soprattutto  per le figure di Parmenide e Zenone, fondatori della famosa scuola filosofica eleatica,  raggiunge un periodo di grande sviluppo in età ellenistica e in gran parte dell'età romana (fine IV a.C. - V sec. d.C., quando il suo nome viene modificato in Velia. Con il Medioevo l'abitato si ritira sull'Acropoli, dove viene costruito un castello.
Le strutture architettoniche della città antica sono immerse in una vasta area di macchia mediterranea e di rigogliosi uliveti costituendo uno splendido connubio tra archeologia e natura.

Museo archeologico nazionale di Volcei "Marcello Gigante" di Buccino 
piazza Municipio, 1 – Buccino (Salerno)

Il Museo Archeologico Nazionale di Volcei vuole ripercorrere, attraverso i reperti in esso raccolti, la lunga e affascinante storia delle popolazioni che nei secoli hanno abitato le colline sulle quali si affacciano i monti Alburni. Il Museo è intitolato alla memoria di Marcello Gigante, illustre cittadino di Buccino, filologo raffinato e sensibile, ellenista e papirologo, fondatore, tra l’altro, del “Centro per lo studio dei papiri ercolanesi”, che auspicò sempre vivamente l'istituzione del Museo Archeologico. (continua a leggere...)

Parco Archeologico di Paestum - Area archeologica di Paestum 
via Magna Graecia, 917 - Capaccio (Salerno)

Parco Archeologico di Paestum - Museo archeologico nazionale
via Magna Grecia, 919 - Capaccio (Salerno)

Il Museo archeologico Nazionale raccoglie gli eccezionali reperti provenienti dalla città e dal territorio di Poseidonia-Paestum: dalle suppellettili preistoriche ai corredi funerari della città lucana, dai resti architettonici e scultorei alle terrecotte (continua a leggere...).

Certosa di San Lorenzo 
viale Certosa – Padula (Salerno)

La Certosa di San Lorenzo risale al 1306 quando prese il posto di una chiesa benedettina dell’ottavo secolo. Nel 1998 l’Unesco la inserì nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità ed è seconda come grandezza solo a quella di Parma. Voluta da Tommaso di Sanseverino  che la donò ai frati Certosini allo scopo di ottenere le simpatie degli Angioini che avevano uno stretto legame con i monaci dell’ordine certosino valore. (continua a leggere...)

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano              
via Lucania - Pontecagnano Faiano (Salerno)

Al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano si osserva da una posizione privilegiata lo scorrere della storia, l’incontro (e lo scontro) delle civiltà su una terra di frontiera che ha vissuto secoli di vita. L’area della Piana del Sele, abitata da insediamenti e gruppuscoli umani fin dal lontanissimo Neolitico, ha lasciato un segno importante nella storia e, per lungo tempo, l’area di Pontecagnano (o Amina, sicuramente poi Picentia) ha svolto l’importante funzione di crocevia tra le genti, tra le civiltà, tra gli uomini e le donne. (continua a leggere...)

avellino, benevento, caserta, napoli, salerno Data/e: 28 Ottobre 2019